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Trasloco, come arrivare pronti al giorno dello spostamento!

Un’attenta organizzazione e una corretta pianificazione anticipata del trasloco, si sa, possono ridurre al minimo lo stress nel giorno dello spostamento. Ma come potersi avvicinare congruamente a questo giorno? A parte l’ovvio consiglio di trovare la migliore ditta specializzata mediante la consultazione della pagina di traslochi Roma prezzi, di seguito trovate alcuni spunti che potrebbero fare al caso vostro, suddivisi per “lontananza” dal giorno dell’operazione!

Iniziamo con il ricordare quel che dovreste fare 1 mese o 1 mese e mezzo prima del giorno del trasloco. È buona abitudine, considerata la difficoltà organizzativa che ne deriverebbe, confermare la data del trasloco e, se abitate in affitto, comunicare al padrone di casa la stessa data (immaginiamo abbiate già disdettato nei tempi previsti il contratto di locazione). Controllate poi la vostra assicurazione sulla casa e assicuratevi di avere la copertura dal giorno in cui vi trasferite nella vostra nuova abitazione.

Quindi, fate i conti con le nuove necessità di spazio. Se ritenete di essere in difficoltà, prenotate dello spazio di archiviazione “extra” per qualche giorno o per quanto avete bisogno. Comunicate altresì il vostro spostamento di residenza o di domicilio alle aziende che gestiscono servizi di pubblica utilità (energia elettrica, gas, acqua, ecc.).

E’ inoltre questo il periodo giusto per iniziare a liberarsi dei beni di cui non avete più bisogno. Decidete quali articoli possono essere portati in un luogo di beneficenza, quali possono essere venduti al mercatino e quali magari regalati vostri amici. Se avete bisogno di nuovi mobili o di tappeti, fate ora gli acquisti e gli ordini, impostando la consegna per quando vi trasferite.

Due settimane prima del trasloco è invece ora di fare qualche altra operazione preliminare. Iniziate pertanto con il confezionare in scatole di cartone con articoli non essenziali, come libri e vestiti non di stagione. Andate poi presso l’ufficio postale e organizzate l’inoltro della vostra posta verso il nuovo indirizzo: è un servizio particolarmente utile che vi permetterà di non perdere nemmeno una comunicazione in questo periodo di “migrazione”.

Se avete bambini o animali domestici, fate in modo che qualcuno si prenda cura di loro durante il trasloco. Anche se li amate, siamo certi che non vorreste averli intorno durante questo momento, considerato che è anche da tenere in conto il rischio che possano farsi male, perdersi, spaventarsi, e così via.

Fate poi una lista di tutte le persone che dovrebbero essere a conoscenza del vostro trasloco e inviate loro un’email o una lettera con il cambio di indirizzo (in altri casi basterà una semplice telefonata). Infine, contattate nuovamente la società di trasloco e confermate gli orari di arrivo, assicurandovi poi che il personale della ditta di trasloco abbia tutte le indicazioni utili per raggiungere il vostro nuovo indirizzo.

Organizzatevi in tempo per raccogliere le chiavi per la vostra nuova casa dall’agente immobiliare o dal venditore, e poi notificata alla banca il nuovo indirizzo per eventuali modifiche agli addebiti diretti e ordini permanenti.

Se avete dubbi e perplessità, parlatene con la ditta di trasloco: chi meglio del suo personale potrà assistervi?

Come si fa il calcolo della rendita catastale

La rendita catastale è importante per i calcoli sulle tasse applicate all’immobile di proprietà. La rendita catastale si riferisce alla rendita diretta del proprietario dell’appartamento al netto delle eventuali spese comportate dalla gestione dell’immobile.

Il calcolo della rendita catastale dipende dal tipo di immobile: per la destinazione ordinaria si utilizzano le classi di appartenenza per calcolarla, mentre per le destinazioni speciali il calcolo si affida a ispezioni dell’immobile da parte di tecnici esperti.

Per la destinazione ordinaria, si utilizzano i gruppi A, B, C: al gruppo A appartengono gli appartamenti e gli uffici, al gruppo B gli enti pubblici e al gruppo C le strutture commerciali. A ogni gruppo viene poi assegnato un numero in base alla tipologia di appartamento.

La rendita catastale online si applica moltiplicando i metri quadri di estensione dell’immobile per il valore immobiliare per metro quadro (dipendente non solo dalla classe di appartenenza, ma anche dalla zona in cui si trova l’appartamento). La rendita catastale online si può calcolare con maggiore facilità, perché gran parte dei dati sono già inseriti nel sistema.

Dato che la rendita catastale non viene corretta continuamente, quando si tratta di applicare le imposte sugli immobili di proprietà, i Comuni adottano le cosiddette “aliquote”. In questo modo, per calcolare quanto pagare, basta moltiplicare la rendita catastale ottenuta dal calcolo con le aliquote previste.

In alcuni casi, oltre all’aliquota, è necessario adeguare la rendita catastale sia al coefficiente dell’appartamento, sia al valore dato dal mercato immobiliare. Per questo, si fa riferimento alle rivalutazioni e al coefficiente relativo all’immobile prima di applicare alla rendita catastale l’aliquota prevista dalla legge.

Il controllo della rendita catastale è fondamentale in caso di compravendita. Infatti, una rendita catastale elevata comporta maggiori spese sia nella gestione, sia nei pagamenti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

L’alta redditività può essere anche un segnale per un possibile investimento: si può scegliere di acquistare un immobile dalla rendita catastale elevata per ritornare nell’investimento nel mercato immobiliare in un secondo tempo.

Se non avete dimestichezza con il calcolo della rendita catastale, il consiglio è di rivolgersi a un consulente esperto, che sarà in grado di valutare la vostra situazione.

Expert, una crescita inarrestabile in tutto il mondo

Dal 1969 il gruppo Expert si occupa, con crescente successo, della commercializzazione di prodotti tecnologici in tutto il mondo. Nata dal sodalizio fra tre grandi gruppi commerciali di Svezia, Germania e Francia, questa grande azienda ha fissato la sua sede legale a Zugo, in Svizzera. La crescita esponenziale di questo grande gruppo inizia a partire dagli anni ’90, quando attraverso una serie di accordi riesce ad espandere il suo mercato oltre oceano, sbarcando prima in Canada e negli Stati Uniti e poi in Australia e Nuova Zelanda.
Questa importante catena di distribuzione svizzera, presente in Italia con ben 320 negozi sparsi in tutta la penisola, è diventato un sicuro riferimento per tanti piccoli risparmiatori. Le offerte Expert, infatti, abbracciano numerosissimi prodotti di uso comune: dai piccoli attrezzi per la pulizia della casa o per la cura della persona ai grandi elettrodomestici, fino agli ultimi ritrovati dell’informatica e della telefonia, garantendo a tutti i suoi clienti un acquisto a prezzi vantaggiosi. Del resto basta sfogliare un volantino Expert per rendersi subito conto degli enormi privilegi di cui è possibile approfittare grazie alle vendite promozionali, ai super sconti applicati a diversi prodotti tecnologici e alle vendite sottocosto che spesso vengono lanciate per richiamare il cliente nei propri negozi. Nei grandi magazzini di questa catena di distribuzione è sempre possibile contare su un’ampia scelta di elettrodomestici, anche appartenenti ai più rinomati marchi del mondo, assicurando così una qualità certa.
Expert, per venire incontro alle esigenze dei tanti risparmiatori, presenta il suo enorme catalogo, diviso per categorie, anche sul web, offrendo così una panoramica a 360 gradi su tutti i suoi interessanti prodotti.

San Raffaele: arrivano aiuti economici dal Vaticano

I debiti del San Raffaele sono molti, e ammontano a circa 900 milioni di euro. Oggi si è appreso che il noto nosocomio milanese verrà salvato proprio dal Vaticano, e, nello specifico dal Bambin Gesù, famoso ospedale pediatrico romano . La scelta di salvare il San Raffaele è stata conseguente ad una riunione, durata molte ore, del consiglio di amministrazione . Non ci sono state speranze, invece, per la cordata capeggiata da Giuseppe Rotelli, figura di spicco del polo ospedaliero di San Donato. Gli aiuti provenienti dal Vaticano non erano, poi, così scontati. Secondo voci indiscrete, infatti, Rotelli avrebbe proposto lo stanziamento di 250 milioni di euro a favore del San Raffaele,che avrebbe avuto, invece, bisogno di ‘ soli ’200 milioni di euro per evitare il collasso finanziario. Si è venuto a sapere, poi, che Rotelli avrebbe proposto la costituzione di una newco al fine di rilevare il gruppo, dichiarandosi anche disposto a far entrare in tale nuova società anche altri investitori che avrebbero gradito farvi parte, tanto che lui stesso si sarebbe sacrificato sotto il 51 per cento. In tal caso, però, il patron del San Raffaele, Don Verzé avrebbe perso il suo ruolo di guida dell’istituto. Proprio per questo, il tentativo di salvataggio non è riuscito. Ora, invece, Unicredit e San Paolo, che rappresentano le banche creditrici del San Raffaele , hanno scelto l’appoggio offerto dalla Santa Sede, e, proprio in extremis, è stato approvato il piano di sostegno del Vaticano che contempla anche la possibile partecipazione di una charity internazionale, grazie anche ad una maxi-donazione all’università Vita-Salute San Raffaele.